Movimento Apostolico Ciechi

cerimonia di consegna premi presso Palazzo San Mancuto

La consegna dei premi per l’edizione 2022 del Premio Antonio Muñoz si è svolta quest’anno a Roma in una prestigiosa cornice: la Biblioteca della Camera dei Deputati nella sala del refettorio di Palazzo San Macuto. Un imponente affresco su una parete prospettica rievoca Emmaus e simbolicamente si accomuna all’evento del MAC: Cristo a tavola spezza il Pane; è la dimensione del riconoscimento, quello sommo, che si ricolloca nella realtà umana e più specificamente nei confronti dell’impegno scolastico più meritevole.

Il Premio Muñoz dedicato agli studi secondari superiori per ragazzi con disabilità visiva ha ricevuto 25 domande provenienti da tutta Italia. È stato assegnato a Bana Abreham, di 19 anni, diplomata col massimo dei voti al liceo classico “Galvani” di Bologna e a Sabina Moldovan, di 20 anni, diplomata con il voto massimo al liceo linguistico “Croce Aleramo” di Roma.

Sabina Moldovan, di origine rumena, dopo aver ricevuto il premio dal presidente nazionale del MAC Michelangelo Patanè, ha letto l’articolo 2 della Costituzione italiana dove viene sancito che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Sabina ha poi proseguito. “Sono sempre stata molto determinata. Il mio desiderio è quello di insegnare. Voglio così sfatare il mito che una persona non vedente non possa insegnare. Il corso di laurea che ho scelto, lingue, culture, letterature e traduzioni mi spinge a mantenere vivo un motto che ho sempre fatto mio: combattere sempre, arrendersi mai; e, ripensando a Nietzsche, dico sì alla vita!”.

Bana Abreham, di origine eritrea, ha ricevuto la pergamena dalle mani di Salvatore Nocera e ha letto l’articolo 3 della Costituzione: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. Bana ha ringraziato il MAC: “Per me questo riconoscimento è molto importante. Il mio percorso scolastico è stato bello e soddisfacente ma non è stato semplice. È stato complesso crearmi il materiale da studiare. È indispensabile rendere accessibili tutti gli ausili di studio. Il mio percorso universitario, dai primi mesi, ha già manifestato forti contraddizioni. Per favore, lavorate con coerenza affinché i libri di studio possano essere anche accessibili. Grazie!”.

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