LIBROPARLATO M.A.C.
Presentazioni nuovi libri
Aggiornamento Luglio 2020/Febbraio 2021
- 11 Narrativa
- 12 Narrativa classica
- 22 Biografie Altri
- 32 Saggistica: Storica
- 33 Saggistica: Filosofia-Morale-Religione
- 34 Saggistica: Scienze-Economia-Ambiente
- 42 Religione/Spiritualità
- 48 Religione/Bergoglio J.M.- Francesco
- 61 Attualità-Sociale-Mondo
- 71 Poesia e Teatro
SEZIONE 11 Narrativa
VITALI ANDREA
A CANTARE FU IL CANE
Garzanti, Milano 2017 114262
«Il mondo di Vitali? Piacere garantito.»
Oggi
«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi. Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»
la Lettura - Corriere della Sera - Antonio D'Orrico
«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»
Tuttolibri - Bruno Quaranta
Una nottata turbolenta, ladri, fughe, amori, e un bastardino ringhioso e mordace
La quiete della notte tra il 16 e il 17 luglio 1937 viene turbata a Bellano da un grido di donna. Trattasi di Emerita Diachini in Panicarli, che urla «Al ladro! Al ladro!» perché ha visto un’ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. È Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacità criminali. Chiaro che il ladro è lui, chi altri? Ma al maresciallo Maccadò servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo. Ergo, scattano le indagini. Prima cosa, interrogare l’Emerita. Già, una parola, perché la donna spesso non risponde al suono del campanello di casa, mentre invece è molto attivo il suo cane, un bastardino ringhioso e aggressivo che si attacca ai polpacci di qualunque estraneo. E il Maccadò, dei cani, ha una fifa barbina.
A cantare fu il cane ci offre una delle storie più riuscite di Andrea Vitali. I misteri e le tresche di paese, gli affanni dei carabinieri e le voci che si diffondono incontrollate e senza posa, come le onde del lago, inebriate e golose di ogni curiosità, come quella della principessa eritrea Omosupe, illusionista ed escapologa, principale attrazione del circo Astra per le sue performance, ma soprattutto per il suo ombelico scandalosamente messo in mostra. E per la quale, così si dice, ha perso la testa un giovanotto scomparso da casa…
GRAMELLINI MASSIMO
C’ERA UNA VOLTA ADESSO
Longanesi Milano 114261
Una storia intensa e commovente di affetti e speranze
«Con l'ironia, l'acutezza e la sensibilità di sempre, il giornalista, conduttore e autore di "Fai bei sogni", ci regala un romanzo incantevole» - Tv Sorrisi e canzoni
«Tutto il mondo affrontava la stessa prova. Qualcuno ne approfittò per cambiare.»
Cosa racconteremo di noi e della nostra vita ai nostri nipoti? Mattia decide di iniziare dalla primavera dei suoi nove anni, nel 2020, quando, mentre il mondo da un giorno all'altro si rinchiude in casa, si ritrova costretto nel microcosmo di un condominio di ringhiera a fronteggiare il suo più grande nemico: quel padre che l'aveva abbandonato quando aveva solo tre anni. Mentre tutto si stravolge, l'ansia e la paura prendono il sopravvento, la scuola viene racchiusa in un computer, i vicini cantano dai balconi e gli amori vivono storie impossibili, il piccolo Mattia, grazie all'aiuto di una nonna che dai libri e dalle stelle ha appreso la tenera saggezza della vita, e di una sorella ribelle e affettuosa, comincerà a capire qualcosa di nuovo e importante: diventare grandi significa anche provare a scommettere sugli altri e imparare a fidarsi. Persino dei più acerrimi nemici. Massimo Gramellini, con la sua straordinaria empatia, ci racconta in una storia di sentimenti e speranze la sorprendente scoperta di potersi continuamente reinventare.
MAGRIS CLAUDIO
CROCE DEL SUD. TRE VITE VERE E IMPROBABILI
Mondadori Milano 114244
Magris ha scritto un libro che sembra confermare quanto gli aveva detto, anni fa, Daniele Del Giudice, al quale, anche per questo, ha ripetutamente dichiarato la sua gratitudine: «Le tue figure mitteleuropee diventano, quando le racconti, personaggi da romanzo sudamericano...».
Sin dal suo primo racconto, Illazioni su una sciabola, Claudio Magris è affascinato dalla sconcertante creatività della realtà, spesso più fantastica e imprevedibile della finzione. Fedele a questa poetica, nelle tre vite di Croce del Sud , più vere e improbabili che mai, l'autore si mette sulle tracce di tre destini nei quali la bizzarria, l'avventura, la generosità si spingono oltre i limiti del credibile. Tre storie che si svolgono nel "mondo alla fine del mondo" – direbbe Sepúlveda – tra Patagonia e Araucania, in paesaggi di affascinante e inquietante bellezza, ma anche di devastanti barbarie che i tre stravaganti personaggi sfidano ognuno a suo modo, senza schemi ideologici, difendendo quelle terre divenute loro patria e le genti vinte e perseguitate che le abitano. L'antropologo e linguista Janez Benigar, avventuriero, gaucho e uomo di famiglia, divenuto araucano e patagone senza mai dimenticare la sua patria slovena, geniale e balzano studioso di lingue e civiltà perdute e architetto di comunità utopiche. Il folle avvocato francese Orélie-Antoine de Tounens che si proclama re di Araucania, un regno che non c'è, in un melodrammatico vaudeville che diventa grottesca, tragica e nobile battaglia per la libertà. La monferrina Suor Angela Vallese, che con femminile coraggio, concretezza e spirito d'avventura dedica la sua intera esistenza agli indigeni sfruttati e massacrati della Terra del Fuoco. Quest'ultima storia si spalanca su un paesaggio inumano, gelo antartico, tempeste di venti solari e vuoto: abisso cosmico che risucchia nel nulla. Magris ha scritto un libro che sembra confermare quanto gli aveva detto, anni fa, Daniele Del Giudice, al quale, anche per questo, ha ripetutamente dichiarato la sua gratitudine: «Le tue figure mitteleuropee diventano, quando le racconti, personaggi da romanzo sudamericano...».
CHRISTIE AGATHA
DELITTO IN CIELO
Mondadori 2018 114231
La Manica, laggiù in basso, appare azzurra e luminosa in questa bella giornata di settembre. A bordo del volo di linea Parigi-Londra gli undici passeggeri trascorrono il tempo ciascuno a suo modo: chi chiacchiera, chi riflette, chi fa un sonnellino. A differenza degli altri, l'usuraia madame Giselle non sta parlando né pensando, e neppure dormendo, benché la testa ciondolante possa lasciarlo credere. Semplicemente, è morta. Ora, per confermare che a ucciderla non sia stata la puntura fatale di una vespa, come ritenuto sulle prime, basterà l'esame di un medico legale. Una cospicua dotazione di cellule grigie occorrerà invece per strappare la maschera a chi, con una cerbottana, ha scagliato contro la vittima un minuscolo dardo avvelenato. Fatica inutile, per gli aspiranti assassini, architettare il delitto perfetto se poi la sorte invia sul loro cammino Hercule Poirot. Perché sì, sull'aereo c'è anche il piccolo investigatore belga. Deciso come non mai a raccogliere la sfida.
MARCHESI MARCELLO
DIARIO FUTILE DI UN SIGNORE DI MEZZA ETA’
Bompiani Milano 2014 114241
Un testo traboccante di slogan, flash, nonsensi, finti ricordi, amnesie autentiche, voci notturne, folgorazioni gratuite, frasi inutilmente profonde, parapoesie, similpensieri, giochetti di parole: insomma tutto quello che, poco a poco, ha occupato lo spazio del teleschermo, cercando di omologarci in preda al luogo comune. Un messaggio che Marchesi ci ha lanciato dall'altra sponda, l'ultima spiaggia dell'umana intelligenza, invitandoci paradossalmente a dedicarci più al futile che al presunto funzionalismo di questo mondo. Prefazione di Guido Clericetti.
KACHACHI INAAN
DISPERSI
Brioschi Milano114232
Diwaniya. Questo il nome della cittadina a sud dell'Iraq a cui è destinata la giovane ginecologa Wardiya Iskandar. E nostalgia si chiama il sentimento che più le brucia dentro quando conta i giorni che la separano dal suo primo rientro a casa, nella Baghdad degli anni Cinquanta. Lei ancora non lo sa, ma Diwaniya la segnerà per sempre, le regalerà l'amore, le insegnerà la vita. Qui la brillante dottoressa cristiana imparerà la dedizione per le sue pazienti, qui manderà a memoria le canzoni di Umm Kalthum e qui metterà al mondo quattro figli. Ma l'Iraq, il paese più bello, è diviso e periodicamente tormentato da venti di guerra. E per Wardiya tornare a fine carriera nella capitale e aprire un nuovo ambulatorio si rivela un'esperienza pericolosa. A nulla è valso tributare alla sua terra una vita di appassionata fedeltà, forte come l'affetto di una figlia. Dopo aver visto fuggire le persone più care, anche a lei tocca prendere la via dell'esilio. E alla fine ci sarà una Parigi ospitale ma amara, dove Wardiya diventerà l'ultimo tassello di un'unica grande famiglia di dispersi.
MISSIROLI MARCO
FEDELTA’
Einaudi Torino 114256
Vincitore del Premio Strega Giovani 2019 - sesta edizione. Con 55 preferenze su 408 voti espressi, è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni.
Finalista Premio Strega 2019, proposto da Sandro Veronesi
Siamo sicuri che resistere a una tentazione significhi essere fedeli? E se quella rinuncia rappresentasse il tradimento della nostra indole piú profonda? La fedeltà è un'àncora che ci permette di non essere travolti nella tempesta, ma è anche lo specchio in cui ci cerchiamo ogni giorno sperando di riconoscerci. Marco Missiroli lo racconta andando al cuore dei suoi personaggi: lui, lei, l'altra, e l'altro. Noi stessi. Preparatevi a leggere la vostra storia.
«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell'università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l'ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un'ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l'ha ottenuto grazie all'influenza del padre. La porta dell'ambizione, invece, Margherita l'ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un'agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l'interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell'esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l'orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.
CAMILLERI ANDREA
GRAN CIRCO TADDEI E ALTRE STORIE DI VIGATA
Sellerio Editore Palermo 2011
Otto storie, tanto perfette e compiute da costituire ciascuna un breve romanzo. Ci sono i personaggi della Vigàta di ogni tempo, l'inventario di una Sicilia dalle inesauribili sfaccettature: avvocati brillanti, chiromanti improvvisate, contadini e studentesse, preti e federali, comunisti sfegatati, donne risolute, un repertorio che suscita il sorriso o la pietà, e sempre un forte coinvolgimento. Ma in queste storie c'è anche un elemento fiabesco, mitico, un improvviso scarto dalla narrazione che ritorna insistente. È una traccia sotterranea che si mescola con il momento storico che è sempre ben definito, al punto che sin dalle prime righe di ogni storia la narrazione viene incastonata in una data precisa, la fine dell'Ottocento, l'alba del 1900, ma più spesso gli anni del fascismo, dello sbarco, del dopoguerra. Quasi sempre è l'ironia, la burla a dominare, o il gallismo brancatiano, oppure l'umanità solidale che non manca mai nelle storie di Camilleri che in quella "piazza della memoria" che è Vigàta, attinge a storie vere o verosimili depositate fra i suoi ricordi, per reinventarle e raccontarle con la sua capacità affabulatoria, tutte spruzzate da una polvere di simpatia.
RUSHDIE SALMAN
I FIGLI DELLA MEZZANOTTE
Mondadori Milano 2017 114255
I "figli della mezzanotte" sono i bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India proclamò la propria indipendenza. Possiedono tutti doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista di questo romanzo che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia; una vicenda surreale attorno a cui si dipana una saga familiare, un canto corale sullo sfondo della storia dell'India del Ventesimo secolo.
VITALI ANDREA VITALI GIANCARLO
I MIRACOLI DELLA PERPETUA
Cinquesensi Lucca 2016 114254
Un po' racconto di formazione, un po' racconto psicologico questa fatica letteraria di Andrea Vitali.
Ma anche un esito da ricondurre alla diaristica, dove non si vuole raccontare cronologicamente una storia, semmai ricordare momenti che hanno lasciato un'impronta nel sentire di chi scrive. Il plot è giocato tutto su un espediente narrativo divertito e divertente che permette a Vitali una sarcastica eppure affettuosa carrellata fisiognomica di un gruppo di suoi coetanei, quelli che giocavano a pallone con lui, relegandolo in porta per poco riconosciute qualità tecniche pallalpiede, se non addirittura nel ruolo, ancor meno gradito ma, col senno di poi, quasi profetico, di massaggiatore e spugnatore di compagni infortunati.
ANDO’ ROBERTO
IL BAMBINO NASCOSTO
La nave di Teseo Milano 2020 114253
Dopo Il trono vuoto (Premio Campiello Opera Prima), Roberto Andò torna con un romanzo di ribellione e riscatto, incentrato sull’incontro folgorante tra un bambino e un maestro di pianoforte. Ambientata in una Napoli ritrosa e segreta, una storia di iniziazione alla vita adulta, che ha lo sguardo luminoso di due personaggi indimenticabili.
Gabriele Santoro è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e abita a Forcella. Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c’è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde. Il maestro – così lo chiamano nel quartiere - se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconosce nell’intruso Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell’attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della fuga Ciro non parla. Il maestro di piano, d’istinto, decide comunque di nasconderlo in casa e così facendo avvia la sua sfida solitaria ai nemici di Ciro. Il bambino viene da un mondo in cui non è prevista alcuna educazione sentimentale, ma solo criminale. È figlio di un camorrista. Come accade quando l’infanzia è negata, o violata, Ciro ignora l’alfabeto della propria interiorità. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, solitario. Un uomo di passioni nascoste, segrete. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di questo bambino difficile, ribelle a un destino già scritto. Una partita rischiosa in cui, dopo una iniziale esitazione, Gabriele Santoro si getterà senza freni. Alla fine, come tutte le vere storie d’amore, anche quella del maestro di piano con Ciro diventa possibile, una storia di filiazione o di paternità in cui entrambi sembrano riacciuffare il senso della loro vita. Sino a un esito drammatico in cui, fatalmente, imprevedibilmente, a saldarsi è il conto tra la legge e l’amore.
SLIMANI LEĬLA
IL PAESE DEGLI ALTRI
La nave di Teseo, Milano 114245
Nel 1944, durante la guerra, Mathilde, una giovane alsaziana, s'innamora di Amin, un soldato marocchino che combatte nell'esercito francese contro l'occupazione nazista. Lui è affascinato dalla vitalità e dalla libertà di Mathilde; lei è sedotta dalla bellezza e dalla sensibilità dell'uomo. Al termine della guerra decidono di sposarsi e di trasferirsi nei dintorni di Meknes, in Marocco, dove Amin aveva ereditato un terreno che sognava di trasformare in una fattoria moderna. Ma l'impatto con la nuova realtà è traumatico per entrambi. Mathilde deve imparare a vivere in un mondo fatto di regole che non comprende e non condivide, mentre Amin scopre a sue spese che non è facile essere un proprietario terriero né un marito moderno e liberale in un paese come il suo. Nonostante le difficoltà e i contrasti, il loro amore e la dedizione ai figli, Aisha e Selim, prevalgono anche quando, con l'esplodere della lotta per l'indipendenza del Marocco, la Storia torna a bussare alla loro porta. Tutti, in questa storia, vivono nel "paese degli altri". Ci vivono i coloni francesi ospiti indesiderati dei marocchini che, a loro volta, sopportano a fatica il giogo degli europei. Ci vivono i soldati, costretti ad operare in un territorio ostile, così come i contadini che lavorano una terra che non appartiene a loro. Ma sono soprattutto le donne, costrette a vivere nel paese degli uomini, a dover lottare per la loro emancipazione.
DE GIOVANNI MAURIZIO
IL PURGATORIO DELL’ANGELO. CONFESSIONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI
Einaudi Torino 2018 114218
«Il bacio del commissario Ricciardi è più forte d'un colpo di pistola.» -
Massimo Vincenzi, Tuttolibri - La Stampa
«Maurizio De Giovanni, qui e altrove nei romanzi e nelle serie narrative, prova con caparbietà a raccontare tante storie, a inseguire molte vite.» - Severino Colombo, Corriere della Sera
È maggio, e la città si risveglia per avviarsi verso la stagione più bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore. È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è più inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei. È maggio, e i rapinatori sembrano diventati così abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole.È maggio, è tempo di confessioni.
SMITH WILBUR
IL RICHIAMO DEL CORVO
HarperCollins Milano 2020 114237
Dal maestro della narrativa d'avventura, un romanzo appassionante sul destino e la brutalità della natura umana.
«Una narrazione che mette in luce tutta la crudeltà di un'epoca senza mai ricorrere al pippone buonista o all'happy end di maniera. Piuttosto ci mostra la complessità del mondo che spesso travolge gli individui e li costringe al male» - Matteo Sacchi, Il Giornale
«Ne Il richiamo del corvo c'è l'avventura presente in tutti i romanzi di Wilbur Smith. E il magistrale disegno di un'epoca complicata che ha aperto le finestre anche a tanti drammi che stiamo vivendo ora. Non solo negli Stati Uniti. Lo schiavismo, e il razzismo, che non bastò una guerra orrenda e sanguinosa a cancellare» - Carlo Baroni, la Lettura
Figlio di un influente proprietario terriero della Virginia, Mungo St John ha sempre dato per scontati la ricchezza e il lusso in cui è vissuto grazie ai privilegi di cui godeva la sua famiglia. Finché non riceve la notizia che il padre è morto e, una volta tornato a casa dall'università, scopre che il subdolo Chester Marion, l'avvocato che da sempre si occupa delle proprietà dei St John, li ha mandati in rovina e si è appropriato con l'inganno della sua eredità e di tutto ciò che gli spetta di diritto. E come se non bastasse ha costretto Camilla, la giovane schiava di cui lui è innamorato da sempre, a diventare sua amante. Spinto dalla rabbia e dall'amore, Mungo giura di vendicarsi e da quel momento in poi dedica la propria esistenza a distruggere Marion… e a salvare Camilla. Mentre lei, che in quanto schiava non ha modo di sottrarsi alle angherie del suo brutale padrone, deve piegarsi al proprio destino e imparare a sopravvivere come può, Mungo lotta contro ogni sorta di avversità, spinto dalla sete di vendetta e dalla volontà di riconquistare il proprio status. Ma fino a che punto sarà disposto a spingersi per sopravvivere e ottenere ciò che desidera? Un'avventura travolgente e piena d'azione, che attraverso il passato di uno dei suoi personaggi più controversi, Mungo St John, indimenticabile protagonista di Quando vola il falco, ci racconta della brutalità dello schiavismo in America e della potenza dei sentimenti che possono farci crescere, oppure distruggerci.
CAMPANILE ACHILLE
IN CAMPAGNA E’ UN’ALTRA COSA
Rizzoli Milano 1999 114243
Il giovane Serenello, in vacanza dagli zii in campagna, incontra una "graziosa signorina" e lentamente tra i due nasce l'amore. Le prime timide schermaglie, i baci, il dramma dell'opposizione della famiglia di lei ben presto superata e, subito dopo, la fine delle vacanze e i riti dell'addio. Sullo sfondo di questa semplice storia d'amore, Campanile disegna il ritratto umoristico di un piccolo mondo di provincia, popolato da personaggi stralunati ed eccentrici - il cugino Amleto, nottambulo e fannullone, il vecchio don Alessio, con i suoi tic e i drammatici segreti, il servitore Orazio che nutre aspirazioni da romanziere - delineati magistralmente in un turbinio inarrestabile di battute al punto che, dice Guido Almansi nell'Introduzione, in questo libro "c'è un magazzino pieno di riso da soddisfare una città di cinesi durante un lungo assedio".
MACCHIAVELLI LORIANO/CASSAR SCALIA CRISTINA/DE SILVA DIEGO
ITALIA IN GIALLO 1
Edizioni La Repubblica 114258
«Un delitto è come ogni altra opera d’arte», diceva Padre Brown. E di opere d’arte criminali è disseminata la letteratura gialla del nostro paese, una delle più vivaci del panorama europeo. Al centro di quelle crime story un manipolo di poliziotti e investigatori fallibili, riluttanti, a volte estemporanei ma sempre capaci di ritagliarsi un posto di rilievo nel cuore dei lettori. Ognuno di loro si muove in una località geografica ben precisa. Che sia del Nord o del Sud, piccola o grande, ridente o desolata, nei noir la città prende vita, trasformandosi da cornice a oggetto del racconto, diventando essa stessa indagine e mistero
In questo CD: la Bologna del sergente Antonio Sarti in Il confine del crimine di Loriano Macchiavelli, il vicequestore Vanina Guarassi della squadra mobile di Catania in Filinona di fine estate di Cristina Cassar Scalia e la Napoli dell’indolente avvocato Vincenzo Malinconico in Patrocinio gratuito di Diego De Silva.
ROBECCHI ALESSANDRO /CARLOTTO MASSIMO/FOIS MARCELLO
ITALIA IN GIALLO 2
Edizioni La Repubblica 114259
La Milano dell’investigatore Carlo Monterosso in Il tavolo di Alessandro Robecchi, la Padova del rude poliziotto Giulio Campagna in Morte di un confidente di Massimo Carlotto e la Nuoro del commissario Giovanni Sanzio in Ti ho fatto male di Marcello Fois
DE CATALDO GIANCARLO/MALVALDI MARCO/SAVATTERI GAETANO
ITALIA IN GIALLO 3
Edizioni La Repubblica 114234
In questo CD: Il Salento della professoressa in pensione Emma Biasi in Medusa di Giancarlo De Cataldo, i vecchietti del BarLume in vacanza a Ortisei in Aria di montagna di Marco Malvaldi e il Belice del cronista Saverio Lamanna in La città perfetta di Gaetano Savatteri
SIMI GIAMPAOLO /RECAMI FRANCESCO /FANTINI NICOLA/PARIANI LAURA
ITALIA IN GIALLO 4
Edizioni La Repubblica 114260
Nel CD: la Versilia del giornalista di nera Dario Corbo in Il comandante Oberdan di Giampaolo Simi, la Milano del pensionato Amedeo Consonni in Ottobre in giallo a Milano di Francesco e quella della professoressa Mirella Cossatti in Il rasoio di Asimov di Nicola Fantini e Laura Pariani.
FILELFO
L’ASSEMBLEA DEGLI ANIMALI
Einaudi , Torino 2020 114249
Piena di meravigliose invenzioni, L'assemblea degli animali è una favola che racconta la storia piú urgente del nostro tempo. Il libro che i ragazzi leggeranno agli adulti e che gli adulti leggeranno ai bambini.
«Ho il sospetto che questo libro sia un capolavoro. Per la scrittura e per il presupposto: il peccato originale dell'uomo è la dimenticanza» - Michele Serra, Robinson
«Cantami o musa. No, cantami o muso, di cane, gatto o cavallo, tigre, orso o scimmia, asino, mucca o cammello, l'ira funesta della Terra contro l'uomo. Chi sono io? Chiamatemi Filelfo. Si può credermi? Non ha importanza. Non dico nulla di mio. Ripeto, come nei tempi ai quali con umiltà mi ispiro, parole altrui. Dettate non dalle muse, ma da una progenie altrettanto antica: gli animali. Sono stati loro, abitanti delle foreste, del cielo e dei mari, a parlarmi della natura, dell'anima del mondo, dell'arca che l'uomo ha dentro di sé. Di come ritrovarla. È una storia vera? È un racconto morale, un mito, una fiaba? Giudicate voi. Al nessuno che sono, nell'Anno del Topo, le bestie hanno affidato un messaggio: semi e raccolti, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno – ma solo finché dura la Terra»
Un corvo sta volando nel cielo, è in ritardo a un appuntamento importantissimo. Deve raggiungere un luogo segreto che gli animali conoscono dal giorno in cui vengono al mondo; una volta lo conoscevano anche gli umani, ma lo hanno dimenticato. Ci sono tutti, il leone, la balena, l'aquila, il topo... Anche un cane e una gatta. Sono riuniti in un'assemblea perché l'emergenza ecologica non può piú essere ignorata, bisogna salvare la Terra dall'uomo. Per farlo, dopo lunghe discussioni, decidono di inviare un terribile avvertimento: un'epidemia. Ma presto scopriranno che, per salvare la Terra dall'uomo, dovranno prima salvare l'uomo da un male molto piú antico. Narrato dal punto di vista e con la voce degli animali, nella tradizione degli apologhi morali, delle allegorie delle bêtes savantes e dei classici della letteratura antica e moderna, L'assemblea degli animali ha l'appassionante semplicità di una fiaba contemporanea. Ma Filelfo a volte usa «parole non sue» e nasconde tra le righe citazioni letterarie, da Omero a Shakespeare. Sono elencate alla fine, ma tu, lettore, puoi giocare a scoprirle come sassolini nel bosco per ritrovare il sentiero. Perché chi ha dimenticato la propria cultura rischia di dimenticare la natura. Disegni di Riccardo Mannelli.
RUSHDIE SALMAN
L’INCANTATRICE DI FIRENZE
Mondadori Milano 2018 114251
Un misterioso viaggiatore dai capelli biondi arriva a Sikri, sede della corte Mogol, e chiede udienza al sovrano Jalalluddin Muhammed Akbar, detto Akbar il Grande. Lo straniero afferma di venire da una sconosciuta, remotissima città di nome Firenze e di avere una storia tanto meravigliosa quanto veritiera da raccontare: una storia che lega i destini della misteriosa capitale d'Occidente da cui proviene a quelli della discendenza del monarca indiano. Inizia così un racconto che, unendo una pirotecnica inventiva a una minuziosissima documentazione, si snoda tra figure storiche gigantesche, una fra tutte Machiavelli, e vede tra i protagonisti l'enigmatica Qara Koz, "Madama Occhi Neri", principessa destinata a sconvolgere con la sua esotica e rara bellezza la raffinata corte medicea. Quanto c'è di vero nel racconto del viaggiatore, il quale afferma di non essere altri che il figlio di Qara Koz? E se ciò che racconta è vero, che ne è stato della principessa? Non si tratterà invece di un bugiardo che, in quanto tale, merita solo la morte?
MALVALDI MARCO
LA BRISCOLA IN CINQUE
Sellerio Editore Palermo 2007 114233
La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.
CALABRESI MARIO
LA MATTINA DOPO
Mondadori Milano 2019 114240
Dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio.
«Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore.»
Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c'è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c'è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi . A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l'incidente in cui ha perso l'uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell'oggi, per ricostruirsi un domani. Perché, realizza Calabresi, «il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato».
ROTH JOSEPH
LA RIBELLIONE
Nuova Delphi Libri Roma 2015 114246
"La ribellione" uscì per la prima volta a puntate sul "Vorwärts", organo del Partito socialdemocratico tedesco, nel 1924. Da molti considerato il capolavoro di Roth, questo breve romanzo narra di Andreas Pum, invalido e reduce della Grande Guerra. Plum crede nella possibilità di iniziare una nuova vita ma il cinismo e la bieca indifferenza della società lo costringeranno ad abbandonare la fiducia nel mondo e nel "governo" degli uomini. Introduzione di Fulvio Ervas.
CAPOTE TRUMAN
L’ARPA D’ERBA
Garzanti Milano 2001 114242
Questo romanzo narra di un ritorno agli anni dell'infanzia, quando il giovane Truman, orfano di madre, viene affidato a due zitelle, Verena e Dolly Talbo, che vivono in un piccolo paese del Sud degli Stati Uniti. "Senti?", gli dice Dolly in una bella giornata di settembre, nel bosco, "è l'arpa d'erba, che racconta qualche storia. Conosce la storia di tutta la gente della collina, di tutta la gente che è vissuta, e quando saremo morti racconterà anche la nostra". Tocca al piccolo Truman raccogliere per noi la voce dell'arpa d'erba, tra realtà e sogni infantili, pettegolezzi e crudeltà di paese, grandi amori e accecanti passioni, in uno sguardo commosso verso il passato e pieno di speranze nel futuro.
CALABRESI MARIO
QUELLO CHE NON TI DICONO
Mondadori Milano 2020 114236
«Mi aiuti a scoprire chi era mio padre? Non l'ho mai conosciuto, ma è sempre con me.»
«Nell'intenso incontro con Aldo Cazzullo nell'ambito di BookCity Milano, Mario Calabresi ha svelato particolari inediti della sua vita e della genesi del suo ultimo libro, Quello che non ti dicono, incentrato sulla tragica vicenda di Carlo Saronio, rampollo dell'alta borghesia milanese e simpatizzante dei movimenti di sinistra più estremisti degli anni Settanta» - Paolo Virtuani, Corriere della Sera
Per mesi questa richiesta, arrivata alla fine di una presentazione de La mattina dopo, è rimasta sepolta nei miei pensieri. Poi, la mail di un missionario che vive nel deserto algerino mi ha convinto a mettermi in viaggio. Il padre di Marta scomparve nel 1975 quando lei non era ancora nata, risucchiato nel gorgo del terrorismo che aveva cominciato a insanguinare l'Italia. Carlo Saronio, figlio di una delle famiglie più benestanti di Milano, non aveva ancora ventisei anni quando venne tradito dagli amici con cui condivideva ideali rivoluzionari. Marta per anni non ha mai fatto domande, immersa in un faticoso silenzio. Ma non si può vivere in eterno con i fantasmi, arriva sempre il giorno in cui dobbiamo fare i conti con le memorie, anche le più dolorose. Così le ho detto di sì, e ho cominciato un viaggio alla ricerca delle tracce di quel ragazzo che viveva sospeso tra due mondi inconciliabili, che trovò il coraggio di scegliere la sua strada quando era troppo tardi. Scavando nei ricordi di una Milano in cui il passato è ancora presente tra noi, sono riuscito a riannodare i fili di una storia mai raccontata, che appartiene anche a me.
BONAIUTO ARMANDO
RACCONTI SPIRITUALI
Einaudi Torino 2020 114238
Accade talvolta, nella vita cosí come fra le pagine di un libro, che si schiuda qualcosa di potente e inatteso: per un momento la maglia del quotidiano si allenta, un barlume filtra e illumina la realtà che ci circonda. Per far scintillare un simile mistero, la letteratura è una chiave unica e preziosa. Questi diciotto racconti ci ricordano l'esistenza di un filo teso tra umano e divino: facendoci sfiorare da una forza antica quanto l'uomo stesso, ci catturano e insieme ci liberano.
«Da Rilke a Natalia Ginzburg e Raymond Carver, una raccolta di racconti curata da Armando Buonaiuto esplora la tensione dell'individuo nei confronti del trascendente. In realtà la prospettiva risulta rovesciata: il centro siamo noi» - la Lettura
Esiste una soglia che separa il quotidiano da una dimensione sconfinata e forse inaccessibile, dove qualcosa che riverbera – di cui intuiamo appena il disegno – ci attrae senza sosta. Un soffio silenzioso, piú vivo che mai, che ci sorprende nel nostro agire, ci mette a fuoco dentro e fuori. Proviamo il desiderio improvviso di sbirciare al di là della nostra finitudine, dove l'esperienza umana e l'intangibile s'incontrano in forma di preghiera, di imprecazione furiosa, di boato assordante. Ecco cosa accade ai personaggi che abitano i racconti di questa raccolta. Cosí Maupassant ci mostra un prete dal cuore di pietra ammorbidito da una notte di luna, Hermann Hesse il sacrificio di un uomo mite che forse ha parlato con Dio, Giovannino Guareschi un professore trafitto dalla saggezza nascosta del suo peggiore studente. E mentre Olga Tokarczuk racconta come si possa continuare a prendersi cura anche di chi non c'è piú, Vasilij Grossman ci narra l'epopea di un mulo capace d'amore in un mondo in guerra, fino a Natalia Ginzburg che intravede il divino «sotto una coperta sudicia, piena di cimici». Attraverso le loro parole, allora, riconosciamo come familiare quello che in noi non era ancora venuto alla luce, e percorriamo in punta di piedi il ponte tra ciò che si annida nel nostro cuore e ciò che, misteriosamente, lo trascende.
VIJAYAKRISHNAN ANURADHA SORELLE 114257
Sorelle è la storia di tre donne che vivono ciascuna nella vita dell’altra, pericolosamente.È un tuffo nella vita interiore di Janaki, la maggiore delle due sorelle e la più difficile.È il tipo di ragazza che gira scalza in giardino, non arriva quasi mai quando la chiamano e altrettanto raramente fa quello che ci si aspetta da lei.Janaki sta per ritrovarsi in un “matrimonio combinato” tradizionale quando accade un imprevisto. C’è uno sposalizio; una delle due sorelle viene esiliata dal rifugio della casa paterna, mentre l’altra lotta per costruirsi una vita. Poi un personaggio muore, preso nel vendicativo teatro d’ombre di vite e di segreti che dovevano restare sepolti.Janaki ci narra questa vicenda cupa e intricata, fermandosi per far raccontare anche ad Amma e Leela la loro versione della verità.Ma la storia non finisce mai: i sopravvissuti sono semplicemente stanche vittime a cui tocca sopravvivere a ogni tragedia fatale.Sorelle, quando era ancora solo un manoscritto, è entrato nella long list del premio letterario Man Asian 2007.“È il tipo di scrittura da assaporare. Vijayakrishnan è una poetessa e si capisce dalle sue scelte lessicali provocatorie e dall’elegante struttura della frase.”
ARCHER JEFFREY
SOLO IL TEMPO LO DIRA’ LA SAGA DEI CLIFTON VOL. 1
HarperCollins Italia 2018 114239
Con La saga dei Clifton, grandiosa saga in sette volumi con un cast di personaggi indimenticabili, Jeffrey Archer racconta l’epopea di una famiglia attraverso le generazioni, attraverso gli oceani, attraverso dolori e trionfi. E conduce il lettore a ripercorrere cent’anni di storia recente. Solo il tempo lo dirà è il primo romanzo della serie.
Un segreto del passato
Un destino da scoprire
Una battaglia per la verità
L'epica storia della vita di Harry Clifton inizia nel 1920, con le parole "Mi è stato detto che mio padre è stato ucciso durante la guerra". Harry non ha mai conosciuto suo padre Arthur, scaricatore del porto di Bristol, se non attraverso le parole dello zio Stan, che si aspetta che il ragazzo si unisca a lui nel cantiere navale dei Barrington, una volta finita la scuola. Ma grazie a un dono inaspettato Harry vince una borsa di studio in un prestigioso collegio, e la sua vita cambia per sempre. Diventato adulto, continua ad interrogarsi su suo padre, la cui morte non smette di tormentarlo e lo spinge a scavare senza sosta per scoprire una verità che appare sempre più sfuggente. È davvero figlio di Arthur Clifton? Perché sua madre gli ha mentito? E per quale motivo tutti si rifiutano di dirgli cos’è successo veramente? Ambientato tra il 1920 e il 1940, Solo il tempo lo dirà, romanzo introduttivo dell’indimenticabile saga dei Clifton, conduce il lettore dalle banchine della classe operaia alle trafficate strade di New York City, dalle devastazioni della Grande Guerra allo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale, in un viaggio memorabile al termine del quale il protagonista si troverà di fronte a un dilemma che non avrebbe mai immaginato di dover affrontare.
SEPULVEDA LUIS
STORIE RIBELLI
Guanda Parma 2020 114247
I racconti di una lunga vicenda umana, politica e civile, che ripercorrono oltre quarant’anni di storia personale e corale.
«Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo a essere migliori, e se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo.»
In queste pagine vibranti di passione affiora di continuo il narratore di razza, con i racconti densi e fulminei che da sempre sono la sua cifra distintiva. Il volume si apre con un breve racconto, 11 settembre 1973: E ‘Johny’ prese il fucile, dedicato alla memoria di Oscar Reinaldo Lagos Rios, il più giovane della scorta che quel giorno maledetto restò fino alla fine accanto al presidente Allende nel palazzo della Moneda, e si chiude con il testo scritto a caldo nel giorno della morte di Pinochet. In mezzo i ricordi di una vita avventurosa, le vicende di cui sono protagonisti amici e «maestri» come, tra gli altri, Neruda, Saramago, le storie in cui filtra il suo impegno per la natura e l’ambiente… E su tutto il piacere di narrare.
CHATWIN BRUCE
SULLA COLLINA NERA
Adelphi Milano 114250
Il romanzo ha per protagonisti due fratelli gemelli, legati da un fortissimo rapporto di amore-odio, e narra delle loro vicende, che si collocano prevalentemente in una fattoria. Le loro vicissitudini, seppur influenzate dal corso della storia, non risentono che in misura minima dei grandi eventi che la caratterizzano. La dimensione delle loro esistenze, circoscritta alle mura domestiche, viene solo superficialmente scalfita dalla Prima guerra mondiale, e dall'arruolamento di uno dei fratelli. La loro separazione dal mondo non verrà da allora interrotta.Il fluire della loro esistenza li vedrà, incontaminati, volgere lo sguardo al passato, dove ancora li attendono i loro sogni e le loro aspirazioni non realizzate. Questo tuttavia non è per loro motivo di rimpianti, quanto piuttosto un termine di paragone tra l'alternativa di un'esistenza turbolenta ed incerta, e la solidità della loro vita reale.
TWAIN MARK
UN AMERICANO ALLA CORTE DI RE ARTU’
Editrice Nord Milano 2002 114252
Mark Hogan, misteriosamente sbalzato nell'Inghilterra del sesto secolo, deve pensare a salvare la pelle, perché chi se lo vede comparire di fronte non trova idea migliore che spedirlo a marcire in qualche segreta; ma con l'aiuto del devoto Clarence, Morgan riesce a compiere due autentici miracoli che rovesciano la sua fortuna: accecare il sole, approfittando di un'eclisse, e distruggere una torre con la polvere da sparo. Considerato quindi un grandissimo mago, Morgan è nominato Sir Boss e si avvia a diventare primo ministro di Re Artù. E a questo punto non sa resistere all'impulso di elargire tutta la grandezza del diciannovesimo secolo. Ma il risultato delle sue azioni sarà qualcosa di assolutamente imprevedibile.
JOFFO JOSEPH
UN SACCHETTO DI BIGLIE
Rizzoli Milano133748
L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età. Età di lettura: da 10 anni.
TAMARO SUSANNA
UNA GRANDE STORIA D’AMORE
Solferino, Milano 2020 114248
Edith e Andrea, una giovane un po' trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui è fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c'è il rifiuto: come possono, loro così diversi, sentirsi attratti una dall'altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova... E infine l'isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L'isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, però, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell'amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d'amore. E le promette che ritroverà la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse è possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verità? Una storia che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare?
SEZIONE 12 Narrativa classica
FENOGLIO BEPPE
IL PARTIGIANO JOHNNY
Einaudi Torino 2014 123726
Il capolavoro che racconterà per sempre che cosa sono stati i partigiani e la Resistenza in Italia.
Il partigiano Johnny è riconosciuto come il più originale e antiretorico romanzo italiano della Resistenza. La storia è quella del giovane studente Johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l'8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. Una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. Ma Fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di Johnny una dimensione esistenziale ben più profonda e generale. Come ha scritto Dante Isella nel saggio che accompagna questa edizione: «Il romanzo di Fenoglio è come il Moby Dick nella letteratura marinara... La sua dimensione epica dilata lo spazio e il tempo dell'azione oltre le loro misure reali», anche grazie a una continua invenzione linguistica.
SEZIONE 22 Biografie Altri
PERAZZINI ELENA ATTALA .
I MIEI GIORNI CON ORIANA FALLACI
Melville Milano 2018 220981
Una giovane scrittrice lascia l'Italia per vivere a New York dove la aspettano un fidanzato e, si spera, una nuova vita. La Grande Mela la risucchia nel suo vortice fatto anche di mondanità, ma dietro all'arte, agli appuntamenti, alle scintillanti luci di Manhattan, la ragazza scopre che la vita nella metropoli americana non è come quella sognata dalla provincia. Non è facile trovare un lavoro stimolante, ancor più difficile affittare un appartamento decente; e come se non bastasse il suo fidanzato è costretto a condividere la casa con un'altra donna. La vita della giovane italiana verrà stravolta dall'incontro con Oriana Fallaci che le offre un lavoro e le apre le porte della propria casa e della propria anima. Sarà un'esperienza dura, illuminante, formativa. Un'occasione di crescita e conoscenza che la porterà a riflettere sulle scelte della sua vita e su quelle della solitaria scrittrice.
SEZIONE 32 Saggistica: Storica
SIRIA. I CRISTIANI NELLA GUERRA. DA ASSAD AL FUTURO
Paoline Editoriale Roma 2019 321356
Dal 2011, la Siria è sconvolta da una lunga e dolorosa guerra. In questa situazione, i cristiani di Siria hanno temuto per la propria sopravvivenza. Su di loro incombevano le vicende in Iraq, dove le comunità cristiane sono state ridotte ai minimi termini e il ricordo più lontano, ma non meno drammatico, dei massacri operati tra il 1915 e il 1918. Nonostante questo, la loro voce, la loro analisi della situazione, la loro protesta rispetto ad alcune decisioni dei Paesi occidentali coinvolti nella crisi è sempre stata relegata ai margini, quando non addirittura censurata. Perché? Questo libro, servendosi di testimonianze di prima mano e di una accurata ricostruzione degli eventi, cerca di rispondere a tale imbarazzante domanda. E di ridare voce ai cristiani che cercano ora di essere in prima fila non solo nella ricostruzione della Siria ma anche nella cura delle profonde ferite che il conflitto ha inferto.
SEZIONE 33 Saggistica: Filosofia-Morale-Religione
ARON ROBERT
GLI ANNI OSCURI DI GESÙ
Mondadori Milano 1963 330314
Questo saggio sulla persona sacra e civile di Gesù, sulla sua natura umana, sul «medium» sociale in cui egli si formò, è stato accolto con grande favore dalla stampa italiana, sia religiosa sia laica, quando è uscito nel Non c'è netta separazione tra il sacro e lo storico: la vicenda umana di Gesù dura trentatré anni, di cui trenta sono «oscuri», cioè non rivelati, non documentati. Questo saggio li mette in luce rimuovendo vecchi pregiudizi e resistenze. Attraverso l'analisi di un mondo e di un ambiente geografico, politico, culturale, linguistico, familiare, Aron individua il punto di incontro tra ideologia cristiana e paganesimo, che è anche punto di tensione tra religiosità e dispotismo. Un nuovo «universo mentale», che si esprime attraverso parabole e metafore per diventare lotta e predicazione, si sostituisce al vecchio imperialismo. I trent'anni oscuri della vita di Gesù ci si mostrano così in tutto il loro significato «moderno», diventano tempo riacquistato alla nostra storia. Robert Aron, autore nell'anteguerra di alcune opere politiche di tendenza «federalista», ha proseguito nel dopoguerra i suoi studi religiosi ed etici. La sua ricca esperienza di resistente durante la guerra e l'occupazione gli ha ispirato l'historie de Vichy e l'historie de la Libération de la France, due opere note per imparzialità e larghezza di vedute.
PORAK RENÉ
L’ANIMO CINESE
Paoline Editoriale Libri Roma 1972 330095
Quest'Opera Rappresenta Uno Dei Primi Tentativi Di Aprire La Via Alla, Etnografia Ritmo-Biologica. L'Autore Infatti, Utilizzando Il Materiale, Raccolto Nei Suoi Lunghi Soggiorni In Cina, Non Si Limita A Presentarci, Nuovi E Vitali Aspetti Dell'Animo Cinese, BensଠPone Le Basi Di Questo, Fondamentale Ramo Della Scienza Etnografica.
RAVASI GIANFRANCO
LE PAROLE DEL MATTINO. 366 RIFLESSIONI PER UN ANNO
Mondadori Milano 2012 331356
Per molti di noi le prime parole del mattino sono quelle dei giornali, importanti perché, come diceva Hegel, permettono all'uomo moderno di situarsi quotidianamente nel mondo. D'altra parte, dai mezzi d'informazione apprendiamo per lo più cattive notizie: guerre, delitti, crisi economica e politica sono i tratti che più sembrano caratterizzare la nostra società. Gianfranco Ravasi ci propone di distaccarci per un attimo da questa atmosfera malsana per respirare invece l'aria cristallina del mattino generata da quelle parole, antiche o recenti, che ci permettono di iniziare la giornata con anima purificata e limpidezza interiore. E, nello spirito del precedente "Le parole e i giorni", seleziona 366 citazioni letterarie, poetiche, filosofiche, musicali da cui prende spunto per brevi commenti, uno per ogni giorno dell'anno, uno per ogni mattino. Goethe, Molière, Maria Montessori, Enzo Biagi, Oscar Wilde, Gianni Rodari, Pascal, Don Milani. Uomini e donne intelligenti ma soprattutto "sapienti", ci spiega il cardinal Ravasi, a cui accostarsi con umiltà: "Non saprò dare soluzioni o risposte decisive; non potrò incidere nell'esistenza di chi mi leggerà; non riuscirò ad asciugare lacrime e a riportare sorrisi. Potrò essere solo - per i pochi minuti di lettura di queste righe - un compagno di viaggio che condivide le stesse domande, che partecipa alle stesse esperienze di dolore e di gioia, che dubita, teme, spera e talora forse dispera".
SEZIONE 34 Saggistica: Scienze-Economia-Ambiente
STRADA GINO SATOLLI ROBERTO
ZONA ROSSA
Feltrinelli Milano 2015 341342
Per qualche mese, nel 2014, tutto il mondo ha tremato di fronte a un minuscolo virus. Ebola è uscito dalle foreste dell'Africa e ha minacciato di spostarsi a bordo di navi e aerei, arrivando a lambire le cosiddette nazioni sviluppate. Per la prima volta, gli occidentali hanno guardato la catastrofe umanitaria con gli occhi di chi teme che possa bussare alle porte di casa sua. Come mai l'epidemia era così estesa? Come si poteva fermare? Emergency era arrivata in Sierra Leone sul finire della guerra civile che aveva insanguinato il paese per tutti gli anni novanta. Lavorava con le vittime delle mutilazioni, delle mine antiuomo, degli stupri, come sempre contro la violenza dell'uomo sull'uomo. Improvvisamente si è ritrovata in prima fila in un altro conflitto: una guerra scatenata da un virus, una guerra che finalmente valeva la pena combattere, con le armi della medicina, della scienza e dell'umanità. Gino Strada è volato in Africa, insieme a Roberto Satolli, Fabrizio Pulvirenti e decine di volontari le cui voci e racconti popolano questo libro. E ha scoperto che neanche questa guerra è "giusta": anche qui c'è chi racconta bugie, chi si arricchisce mettendo in pericolo i civili, chi si riempie la bocca di alti principi ma non pensa affatto di applicarli. In queste pagine la voce di Gino Strada torna a levarsi per denunciare l'ingiustizia di un mondo diviso tra chi può curarsi e chi può solo fare il favore di morire senza infettare nessun altro...
SEZIONE 42 - Religione/Spiritualità
RAVASI GIANFRANCO
BREVIARIO LAICO
Mondadori Milano 2018 421616
In una società segnata dalla fretta e dall'indifferenza, in cui uomini e donne si agitano in modo frenetico e insensato, Gianfranco Ravasi ci invita a fermarci almeno un istante ogni giorno per ascoltare, tra le chiacchiere e il brusio ininterrotto, una parola che faccia fremere la coscienza e ripeta le antiche domande. Le 366 sentenze raccolte in questo volume sono l'occasione per altrettante riflessioni, segnate dalla spiritualità cristiana ma destinate anche a chi è agnostico o semplicemente in ricerca.
CÀNOPI ANNA MARIA
ECCOMI. IL SI ALLA PAROLA CHE CHIAMA
Paoline Edizioni Padova 2019 421610
Eccomi è la parola che pronunzia chi vive con l'orecchio sempre teso ad ascoltare la parola di Dio, la sua voce che chiama, e al primo sussurro è già pronto, corre. Ripercorrendo le luminose pagine della Bibbia sentiremo risuonare i tanti «eccomi» che hanno scandito la storia della salvezza: da Abramo a Giuseppe, da Mosè a Samuele, da Isaia a Tobia, da Maria di Nazaret a Gesù, da Paolo a ogni uomo. La lista dei personaggi biblici rimane aperta perché ciascuno possa aggiungere il proprio nome. Infatti, ascoltando tutti questi «eccomi», il lettore può ritrovare e rileggere la propria vocazione, ripetere il proprio «eccomi» e contribuire gioiosamente al cammino della storia della salvezza
CURTAZ PAOLO
GESU’ GUARISCE
San Paolo Edizioni Cinisello Balsamo 2014 421612
Dopo Gesù incontra, tornano le letture bibliche di Paolo Curtaz in un volume che prende in esame le guarigioni di Gesù. Un ritratto spesso sorprendente del Salvatore e una lettura profondamente legata alla vita di ciascuno di noi. La guarigione, del corpo e dell'anima, avviene solo se e quando siamo coinvolti anche noi. Solo se davvero vogliamo guarire con tutte le nostre forze possiamo ottenere ciò che desideriamo. Spesso siamo noi stessi il maggiore ostacolo alla nostra guarigione profonda! Quante volte lo vedo, specialmente con la sofferenza interiore. Vorremmo guarire, ma senza sforzo. Vuoi guarire? Sì, Signore, ma non chiedermi nulla. Guariscimi e basta. Non possiamo farlo se non siamo disponibili a cambiare. Dio non agisce se non torniamo ad essere uomini. Se non facciamo la nostra parte. Se non accettiamo le conseguenze di un radicale cambiamento. Paolo Curtaz racconta le guarigioni di Gesù. Le nostre guarigioni.
CURTAZ PAOLO
GESU’ IMPARA
San Paolo Edizioni Cinisello Balsamo 2014 421615
"Gesù imparò. Come accade a ogni uomo, il cui percorso rimane una progressiva comprensione, un passaggio, una spogliazione. Come devo imparare io a vivere, ad affrontare e superare le difficoltà, ad accogliere ogni giorno. Gesù imparò, come ogni uomo sa fare, se non smette di crederci, e ha combattuto, giorno per giorno". Il nuovo libro di Paolo Curtaz affronta un tema che ribalta il comune punto di vista su Gesù. Gesù impara dagli altri, dalla vita, dalle esperienze e dalle ferite. Proprio come ciascuno di noi, il Maestro di Nazaret è anche discepolo, ascoltatore, uomo che cerca con pazienza la risposta alle sue domande. Un Gesù più umano, più vicino a ciascuno di noi.
PAGOLA JOSE’ ANTONIO
GESU’. UN APPROCCIO STORICO
Borla Edizioni Roma 2009 421608
Chi è stato Gesù? Come ha inteso la sua vita? Quale alternativa ha voluto introdurre con il suo comportamento? In che cosa consiste la forza della sua personalità e l'originalità del suo messaggio? Perché è stato processato e ucciso? Come si è conclusa la sua avventura? Un racconto vivo e appassionante del comportamento e del messaggio di Gesù di Nazaret che, partendo dallo stato attuale della ricerca, lo colloca nel suo contesto sociale, economico, politico e religioso tenendo presente i dati più recenti. «...sono convinto che Gesù è quanto di meglio abbiamo nella Chiesa e quanto di meglio possiamo oggi offrire alla società moderna...Per questo mi fa male sentire parlare di lui in maniera vaga o dicendo ogni sorta di luoghi comuni che non resisterebbero al minimo confronto con le fonti che su di lui possediamo. Gesù si va spegnendo lentamente nei cuori mentre fra di noi circolano determinati cliché che ne impoveriscono e sfigurano la persona: un Gesù tale non può attrarre, sedurre né innamorare. Mi fa soffrire anche ascoltare un linguaggio di routine, logoro da molto tempo: non accende i cuori né mette nel mondo il suo fuoco; non scatena conversione... Il mio intento fondamentale è stato quello di "accostarmi" a Gesù con rigore storico e con un linguaggio semplice, per avvicinare la sua persona e il suo messaggio all'uomo e alla donna di oggi. Ho voluto mettere nelle loro mani un libro che li orientasse, perché non si addentrassero nelle vie attraenti ma false di tanti romanzi-fiction, scritti in margine alla moderna ricerca e contro di essa. Ma ho perseguito qualcosa di molto maggiore: nella società moderna intendo destare il "desiderio di Gesù" e suggerire una via sulla quale si possano compiere i "primi passi" verso il suo mistero» (José Antonio Pagola).
CURTAZ PAOLO
GESU’ ZERO
San Paolo Edizioni Cinisello Balsamo 2017 421618
L'opera si compone di due volumi. Nel primo il lettore ritrova la prima parte del testo pubblicato con il titolo Gesù Zero, best-seller di Paolo Curtaz, qui presentato in veste rinnovata e suddiviso in due volumi agili. Perché "Gesù Zero"? Perché c'è un punto "Zero" dal quale è necessario ricominciare. "Zero" nel senso che "Gesù" non vale a nulla per il mondo contemporaneo; "Zero" è quello che ne sappiamo, credendo di sapere tutto; "Zero" per azzerare i pregiudizi. Questo libro è stato scritto per le tante persone che sentono simpatia nei confronti del Nazareno ma che sono frastornate e confuse dalle tante parole che si dicono su di lui. Un libro per chi crede di credere e per chi crede di non credere. Il presente volume affronta prima una serie di temi che, con semplicità, danno fondamento alla fede in Gesù: la sua esistenza storica, le fonti da cui attingerne la conoscenza, l'interpretazione dell'annuncio.
Nella seconda parte il lettore troverà una grintosa e vivace presentazione della figura di Gesù, che intreccia il dibattito culturale contemporaneo e offre una profonda rilettura di diverse pagine evangeliche oltre che una rilettura spirituale della vita e del messaggio di e su Gesù di Nazareth. Il libro vuole superare le mode delle dietrologie e dei complottismi e ricuperare con forza l'annuncio su Gesù dei suoi discepoli che formano la Chiesa. Un nutrimento per il proprio spirito di chi cerca (o vuol tornare a cercare) in Gesù di Nazareth un punto di riferimento per la propria esistenza di donna o uomo in cammino nel mondo.
PIVETTI PAOLO
HUMOR DI DIO. IL SORRISO DI DIO SUL GRANDE TEATRO DEL MONDO
Reverdito Trento 2019 421614
L'immagine dí un Dio severo e lontano dall'uomo è il frutto di una diabolica congiura perbenistica che attraversa da secoli la nostra cultura, con il risultato di un crescente allontanamento dell'uomo da Dio. Questa l'idea centrale da cui parte la scrittura di Paolo Pivetti, nei vari registri dell'ironia, del paradosso, a volte anche di un provocatorio sarcasmo, ma sempre discorsiva e coinvolgente, in questo "Humor di Dio". Perché se ridere, sorridere o divertirsi è cosa buona, come possiamo pensare che sia estranea a Dio? L'autore rilegge una trentina di episodi e capitoli di Bibbia e Vangelo, pagine famosissime e pagine meno note, nelle quali rifulge, anche in particolari spesso trascurati, lo humor di Dio.
ARVON H
IL BUDDISMO
Garzanti Milano 1977 421613
Restituire al buddismo il suo vero orizzonte storico significa anche rilevare la profonda originalità della sua dottrina, seguirne le trasformazioni, ricordare al distratto Occidente, periodicamente attratto e respinto dal pensiero orientale, la stupefacente espansione nella popolosissima Asia di un insegnamento vivo da venticinque secoli, e che ai nostri occhi è pieno di paradossi, enigmatico come il sorriso di alcune statue del Buddha: una religione senza Dio, un pessimismo che raggiunge la serenità totale, una saggezza d'impronta aristocratica penetrata nelle masse, un ateismo alla ricerca dell'Assoluto. Profondo conoscitore del pensiero orientale Henri Arvon non crede in facili sintesi tra due civiltà, quella occidentale e quella orientale, che per millenni sono cresciute quasi senza influenzarsi. Contro l'ignoranza intollerante d'un tempo e le banalizzazioni di oggi, il suo Buddismo - che con precisione pari alla concisione espone i risultati di amplissimi studi - ci restituisce nel loro esatto contesto storico e dottrinale nozioni ormai diffuse anche nell'odierno Occidente, parole divenute quasi comuni come nirvana, yoga, veicolo, karma; invitando, soprattutto, alla conoscenza del diverso da noi.
CANTALAMESSA RANIERO
IL MISTERO DELLA TRASFIGURAZIONE
Ancora Milano 2010 421617
"Le meditazioni riunite in questo libro - nato dalla predicazione alla Casa Pontificia - sono altrettante salite mattutine al monte Tabor per passare mezz'ora tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede (Eb 12, 2) e ritornare poi ritemprati al lavoro quotidiano" (dalla Premessa). Padre Raniero presenta davanti agli occhi - quasi dipingesse un'icona con le parole - il Mistero della Trasfigurazione che, meditato e contemplato, porta la Chiesa e il discepolo alla trasfigurazione del proprio volto.
GRUN ANSELM, BITTLINGER CLEMENS
LE VIE DELLA FELICITA’
Edizioni Messaggero Padova 2019 421611
Un libro per rintracciare la felicità nel viaggio della propria vita, avendo Dio come simpatico compagno di cammino. Scritto da due uomini che conoscono la felicità, ne sentono la mancanza, ne godono. Anselm Grün e Clemens Bittlinger sviluppano una spiritualità della strada. Testo suddiviso in 19 brevi capitoli. Gli autori illustrano le diverse "vie" interiori che possono condurre l'uomo a realizzare il suo desiderio di felicità attraverso quelli che vengono chiamati "indicatori stradali": la crisi, la tranquillità, la pausa, il perdono, la creatività, il ritorno, la semplicità, l'amore, i libri... Ogni capitolo inizia con un brano della Sacra Scrittura. Attraverso un'attenta narrazione commentata di questi testi, i due autori individuano le caratteristiche di quei personaggi che meglio esprimono un profilo essenziale della vita felice e lo consegnano al lettore. Un percorso di spiritualità dal sapore biblico.
RICHES PIERRE
NOTE DI CATECHISMO PER IGNORANTI COLTI
Gallucci Roma 2016 421619
La fede è in contrasto con la ragione? Sapremmo spiegare in che modo Cristo sia Figlio di Dio? Si deve credere all’esistenza dell’Inferno? Sono rari i cattolici capaci di enunciare con chiarezza i princìpi fondamentali della propria fede, o che sappiano dire come e perché essa sia diversa, per esempio, dall’islamismo. Nella loro schiettezza e profondità, queste “note” soddisfano curiosità legittime e mettono bene a fuoco gli aspetti fondamentali della fede cattolica. Capitolo dopo capitolo, invitano i non-credenti a conoscere meglio quello in cui dicono di non credere; e i credenti a scoprire quello che – pur considerandosi colti – in realtà non sanno, o non sanno argomentare. A cominciare dalla domanda delle domande: la vita ha un senso? “Un catechismo leggero, coerente e divagante, insaporito da una calcolata stultitia,un parlar dimesso e mite, a tratti subitamente inquietante”. Giorgio Manganelli
ZUPPI MATTEO MARIA FAZZINI LORENZO ODIERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO.
PERCHE’ ABBIAMO DIMENTICATO LA FRATERNITA’. RIFLESSIONI SULLE PAURE DEL TEMPO PRESENTE
Piemme Segrate 2019 421609
«Ama il prossimo tuo come te stesso»: è il comandamento evangelico forse più difficile da rispettare, oggi, in un Paese incattivito, dove i rapporti e la comunicazione sono dominati dall’aggressività, le porte delle case sono chiuse agli estranei, le donne e gli immigrati sono vittime frequenti di violenze verbali e fisiche. Dove l’inimicizia e le fratture si propagano anche all’interno della comunità dei credenti. Come uomo di Chiesa, Matteo Zuppi ritiene urgente affrontare la questione dell’odio, un sentimento che ci disumanizza e ci condanna alla solitudine. Tanto più se lo percepiamo come forza capace di proteggerci dalle minacce e ripagarci delle ingiustizie subite. Tessendo una riflessione in dialogo con scrittori, filosofi e teologi, attingendo a vicende storiche ed esperienze personali, il cardinale di Bologna si interroga sulle paure che alimentano l’ostilità e l’intolleranza. E indaga le conseguenze dell’individualismo sfrenato che induce le persone a idolatrare il benessere personale e le rende impermeabili alla sofferenza altrui, ma anche più fragili e incapaci di pensarsi in relazione agli altri. L’odio ha una capacità distruttiva spaventosa: non lo si può giustificare né tollerare. Bisogna rigettarlo. L’antidoto a questo veleno è l’amore. Non solo per i cristiani. Anche per i non credenti e i fedeli di altre religioni, l’unica risposta possibile è la fraternità. L’invito di Matteo Zuppi è una sfida: a ritrovare l’autentica solidarietà, intesa come forte partecipazione alla vita degli altri; a guardare al pluralismo religioso come un’opportunità per ritrovare le ragioni della propria fede; a promuovere l’accoglienza che difende e crea la vita; ad aprirsi all’amore, forza creativa capace di cose grandi, che costituisce la dimensione più autentica di ogni essere umano.
SEZIONE 48 Religione/Bergoglio J.M.- Francesco
PAPA FRANCESCO
FRATELLI TUTTI. LETTERA ENCICLICA SULLA FRATERNITA' E L'AMICIZIA SOCIALE
Libreria Editrice Vaticana Roma 2020 480072
Il volume contiene il testo della terza Lettera Enciclica di Papa Francesco sulla fraternità e l'amicizia sociale firmata ad Assisi il 3 ottobre 2020.
Il titolo trae spunto dallo scritto di San Francesco: «Guardiamo, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce» (Ammonizioni, 6, 1: FF 155) ed è esso stesso uno dei punti focali del magistero di Francesco che già «dalla sera della sua elezione, il 13 marzo 2013, si presenta al mondo con la parola "fratelli". E fratelli sono gli invisibili che abbraccia a Lampedusa, gli immigrati, nella sua prima uscita da Pontefice. Anche Shimon Peres e Abu Mazen che si stringono la mano assieme al Papa nel 2014 sono un esempio di quella fraternità che ha come obiettivo la pace. Fino alla Dichiarazione di Abu Dhabi dell'anno scorso, anche in questo caso un documento sulla "fratellanza umana" che, dirà Francesco, "nasce dalla fede in Dio che è Padre di tutti e Padre della pace"».
POZZA MARCO
I GABBIANI E LA RONDINE. LA VIA LUCIS DI PAPA FRANCESCO
Rizzoli Milano 2020 480070
In questo libro, partendo dalle meditazioni sulla Via Crucis raccolte e scritte insieme alla giornalista e volontaria Tatiana Mario, don Marco Pozza ha costruito un racconto sulla fede e la risurrezione dei viventi
“Mai celebrata una Via Crucis così. Pareva davvero d’attraversare l’Odio desiderando l’Amore". - l'autore
La sofferenza, la rinascita, la bellezza nella Via Crucis che ha commosso il mondo. Roma, 10 aprile 2020, Venerdì Santo. Nel pieno della pandemia, la Via Crucis celebrata dal Papa non si svolge in mezzo alla folla, nel Colosseo, ma nella piazza San Pietro deserta, sotto lo sguardo dell’antico crocifisso della chiesa di San Marcello al Corso. Le parole che risuonano nella notte della morte e del dolore provengono dalla parrocchia del carcere di Padova: a meditare sulle quattordici stazioni della Passione di Cristo è un’intera comunità di uomini e donne che abita e lavora in questo mondo ristretto. “Mi sono commosso” ha scritto Papa Francesco. “Mi sono sentito molto partecipe di questa storia, mi sono sentito fratello di chi ha sbagliato e di chi accetta di mettersi accanto a loro per riprendere la risalita della scarpata.” In questo libro, partendo dalle meditazioni sulla Via Crucis raccolte e scritte insieme alla giornalista e volontaria Tatiana Mario, don Marco Pozza ha costruito un racconto sulla fede e la risurrezione dei viventi: la Via Crucis di Gesù diventa così una Via Lucis degli uomini, la cui sofferenza è stata riscattata da Cristo in persona
BERGOGLIO JORGE MARIO
IL DESIDERIO ALLARGA IL CUORE. ESERCIZI SPIRITUALI CON IL PAPA
EMI Verona 2013 480069
Il primo sentimento di una persona è percepirsi creatura e non pensarsi il Creatore. La piccolezza di fronte alla grandezza di Dio, però, non significa l’annichilimento dell’umano: è la nostra verità più autentica. Anzi, la scelta di Dio di farsi carne in Gesù svela la dignità «divina» di ogni persona. Ciascuno di noi dunque vive una duplice dimensione: la coscienza della piccolezza ma anche lo stupore di sapersi scelto e amato dal Padre. Da questa tensione scaturisce il desiderio, che – secondo Jorge Mario Bergoglio, discepolo di Ignazio di Loyola – è elemento essenziale dell’animo umano: «Il desiderio racchiude la chiave segreta di ogni esistenza. In esso risiede il tesoro del cuore», scrive il futuro papa in queste pregnanti meditazioni degli anni Ottanta, quando era gesuita in Argentina.
Un testo da leggere e meditare per vivere gli Esercizi spirituali insieme al pontefice che sta rivoluzionando la Chiesa.
LORUSSO ANNAMARIA SEVERINI PAOLO
IL RACCONTO DI FRANCESCO. LA COMUNICAZIONE DEL PAPA NELL'ERA DELLA CONNESSIONE GLOBALE
Luiss University Press Roma 2017 480066
Il 13 marzo 2013 viene eletto pontefice Jorge Mario Bergoglio: Papa Francesco. Succeduto a Benedetto XVI in modo imprevisto, e in un periodo in cui la credibilità della Chiesa è messa a dura prova, Papa Francesco immediatamente sembra portare, non solo alla comunità cristiana ma a tutti, una parola diversa: diretta, immediata, comprensibile e soprattutto credibile. Papa Francesco spiazza le gerarchie con scelte insolite, sorprende la gente comune con gesti imprevisti, neutralizza le distanze con interlocutori lontani dalla Chiesa cattolica e trasmette una autenticità che torna a dare credibilità al ruolo di Papa. Francesco comunica con tutti i mezzi che ha: lo sguardo, i gesti, le parole, gli abiti, gli oggetti che usa e in questo modo, ridefinisce i termini del discorso religioso, dell'intervento religioso. Questo libro, con i diversi contributi che presenta, riflette sulle caratteristiche e le risorse di questo modo di comunicare, sugli effetti che genera, sui legami che costruisce, sui sentimenti sociali che rinforza, nella convinzione che non ci sia separazione tra dire, fare e essere - almeno nella comunicazione efficace, come quella di Papa Francesco
BERGONZI PIER
LO SPORT SECONDO PAPA FRANCESCO
La Gazzetta dello Sport 480067
Nell’intervista concessa a Pier Bergonzi, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Papa Bergoglio, sempre vicino agli atleti e ai temi legati allo sport, ha risposto ad oltre trenta domande, approfondendo in particolare le prime sette, che ruotano attorno ad altrettante parole chiave: lealtà, impegno, sacrificio, inclusione, spirito di gruppo, ascesi e riscatto. Il pontefice ha raccontato la propria visione dello sport, i ricordi d’infanzia, quando giocava a calcio con una palla di stracci, ha parlato di principi altissimi, consegnandoci una sorta di “enciclica laica” sullo sport.
ANTENUCCI EMILIANO
NON SPARLARE DEGLI ALTRI!
Effatà Editrice Cantalupa, 2021 480073
Il libretto preferito di Papa Francesco! Quando sparliamo degli altri, togliamo loro il volto della Bellezza di Dio e mettiamo loro la maschera della bruttezza del male. Diventiamo «brutti» anche noi, nel guardarci allo specchio sporchi del sangue del fratello che abbiamo ucciso con la lingua. Riflessioni spirituali, citazioni di autori e parole del Papa per non cadere in tentazione.
BERGOGLIO JORGE MARIO
RITORNIAMO A SOGNARE
Piemme Segrate 2020 480068
Un libro coraggioso, che semina speranza e chiama a raccolta tutti coloro che credono possibile un mondo più giusto e più sano. Mai come in questo momento Francesco si rivela pastore, padre e guida non solo per i credenti ma per tutta l'umanità.
«Per uscire migliori da questa crisi, dobbiamo recuperare la consapevolezza che come popolo abbiamo un destino comune. La pandemia ci ricorda che nessuno può salvarsi da solo.»
Nel momento più cupo della pandemia, nel marzo 2020, Papa Francesco ha infranto per primo il silenzio angoscioso delle città deserte raccogliendo le domande inespresse della gente impaurita. Ha capito che le risposte di scienziati, politici ed esperti sulle cause e i rimedi di quella prova inattesa e durissima non potevano bastare e ha invitato tutti, fedeli e non credenti, a guardare più lontano, ad aprire strade verso il futuro. Le sue riflessioni, approfondite nel lungo periodo di isolamento, sono raccolte in questo libro in cui, con parole dirette e potenti, ci invita a non lasciare che questa prova risulti inutile. Dopo una critica tagliente dei sistemi e delle ideologie che hanno contribuito a produrre la situazione attuale – dall'economia globalizzata, ossessionata dal profitto, all'egoismo e all'indifferenza per il prossimo e l'ambiente –, il Papa offre un piano al tempo stesso visionario e concreto per costruire un mondo migliore per tutti, un progetto che parte dalle periferie e dai poveri per cambiare la vita sul pianeta. Con un'autenticità senza precedenti, e la schiettezza delle espressioni della sua lingua madre, Francesco confessa come, in momenti diversi, tre esperienze molto dolorose lo abbiano cambiato profondamente, migliorandolo. E intreccia il racconto di ciò che ha imparato percorrendo le periferie di Buenos Aires a sorprendenti osservazioni sulle proposte e gli interventi di vari pensatori, politici e attivisti. Un libro coraggioso, che semina speranza e chiama a raccolta tutti coloro che credono possibile un mondo più giusto e più sano. Mai come in questo momento Francesco si rivela pastore, padre e guida non solo per i credenti ma per tutta l'umanità
ROMEO ENZO
VUOTO A CREDERE. LA FEDE, LA CHIESA E IL PAPA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS
Ancora Milano 2020 480071
Il blocco imposto dal coronavirus è stato un tempo da buttare, una scorza di vita, un vuoto a perdere? Forse. Fin quando una sera piovosa di fine marzo è comparsa l'immagine di un uomo vestito di bianco che attraversava una piazza deserta. Eravamo abituati alle folle, ai saluti festosi, ai riti collettivi. E invece ecco il papa pregare da solo, avendo come unici compagni un grande crocifisso e un'icona della Vergine. Allora, abbiamo letto la pandemia sotto un'altra luce. L'insignificanza ha preso la forma di un "vuoto a credere". Costretti a fermarci, abbiamo fatto spazio al trascendente, all'invisibile essenziale, in una parola a Dio. Questo ebook è il diario di giorni mai visti prima, che hanno fatto da spartiacque per l'umanità. Anche dal punto di vista religioso. Con la scintilla della fede si è riaccesa la consapevolezza che siamo un'unica famiglia umana, che ognuno è un essere speciale col quale farsi una promessa reciproca: «Avrò cura di te».
SEZIONE 61 – Attualità-Sociale-Mondo
REGENI /DEFFENDI/BALLERINI
GIULIO FA COSE
Feltrinelli Milano 2020 610348
Il rapimento, le torture e l'uccisione di Giulio Regeni riguardano tutti. Perché la Ragion di Stato sembra aver messo a tacere la giustizia. Questa è la battaglia per la verità dei suoi genitori.
"Chiediamo una verità processuale nei confronti di chi ha deciso sul destino della sua (e delle nostre) vite, di chi lo ha torturato, chi ha sviato le indagini, chi ha permesso e permette tutto ciò. Su Giulio sono stati violati tutti i diritti umani, compreso il diritto di tutti noi ad avere la verità"
Alla tragedia di Giulio Regeni, scomparso il 25 gennaio 2016 al Cairo, il mondo della politica non ha ancora risposto... A combattere per ottenere verità e giustizia per Giulio e per tutti i Giulio d'Egitto ci sono però i genitori, Paola e Claudio, insieme al loro avvocato Alessandra Ballerini. Ma non sono soli. Anzi: con loro c'è l'onda gialla che parla di Giulio, indossa i braccialetti, appende nei principali comuni, università e luoghi di cultura quello striscione giallo per chiedere verità e giustizia. Perché Giulio era un cittadino italiano, un cittadino europeo che aveva scelto lo studio e la cultura come strumento di solidarietà e giustizia sociale. Nato a Trieste e cresciuto a Fiumicello, in Friuli-Venezia Giulia, aveva conseguito la laurea a Leeds (UK), un master a Cambridge e aveva un dottorato in corso a Cambridge. Al Cairo stava lavorando a una tesi, rivolta agli aspetti socio-economici principalmente dell'Egitto, in cui affrontava anche tematiche sindacali. La lotta dei genitori di Giulio Regeni affinché sia fatta chiarezza sulla sua cattura e la sua uccisione deve essere anche la nostra. Perché la verità e la giustizia sono diritti e spettano a tutti i cittadini. Con la collaborazione di Alessandra Ballerini.
SEZIONE 71 Poesia e Teatro
SZYMBORSKA WISLAWA
LA GIOIA DI SCRIVERE. TUTTE LE POESIE (1945-2009)
Adelphi Milano 2009 710671
Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Il volume raduna l'intera produzione poetica della Szymborska, inclusa la recentissima raccolta "Qui", apparsa in Polonia nel 2009.